Con buona pace

Con buona pace dei razionalisti irrazionali; di chi pensa seriamente (e lo scrive) che nel diario scolastico vadano reintrodotti i santi come antidoto alla secolarizzazione; di chi mette sullo stesso piano Babbo Natale e Dante Alighieri; di chi per difendere la Verità dice le bugie; di chi ama le feste etniche ma preferisce dire "Buone feste"; di chi crede che per indagare sul mistero basti un dolcevita e un libro all’anno (con fonti di seconda mano) in ogni salotto televisivo; di chi per portare la lumière della ragione deve vivere a Parigi, portare giacche destrutturate, fare inchieste e rispondere alla posta; di chi dice la natura è la natura, ma a volte no; di chi pensa che se si dice "etiam si Deus daretur" salviamo capra e cavoli; di chi è dogmaticamente senza dogmi. Con buona pace di tutti costoro e di molti altri (me compreso). Buon Natale a tutti. Con Buona Pace.

 

Trash again

Stazione ferroviaria di Cambridge, quattro giorni fa. Ho un bicchiere di plastica da buttare. Non trovo il cestino. Non c’è alcun cestino. Giro, guardo. Niente. Vedo due ferrovieri sulla banchina. Mi avvicino a uno dei due, forse con tono albertosordiano gli chiedo: "Excuse me, where is the trash, please?". Mi guarda e mi fa: "In your hand, sir". Rimango un po’ così. Guardo l’altro e mi fa: "It was good". Ci mettiamo a ridere. Il primo mi prende il bicchiere e se lo porta in ufficio. (Giuro. E’ andata così. E comunque i cestini non c’erano).