Un clandestino portatore di malattie infettive sarà così un potenziale focolaio di infezione per tutti (e statisticamente la cosa succederà, è ovvio), il che vuol dire che questa legge ha un impatto sulla salute di tutti, Italiani e stranieri. La salute pubblica non è più un valore e una finalità, ma una retorica, una estensione del ciarpame dialettico della politica di questa generazione. La salute dei singoli, degli stranieri in primo luogo e degli Italiani, non importa. E il concetto di "sicurezza" viene sottoposto a una torsione così innaturale da arrivare a significare esattamente il suo contrario.
Vale anche per quelle assurde proposte per far chiudere i kebab e per quelle assurde leggi (praticate e poi dichiarate incostituzionali) usate per far chiudere gli internet point, gestiti per lo piú da immigrati. La logica è la stessa: si dice sicurezza e si produce rischio (perchè in realtà più kebab ci sono e piú gente lavora, piú internet point ci sono e piú gente lavora. E più lavoro significa più sicurezza).
"Bisogna essere cattivi" è la logica che muove questa politica contraria agli interessi del bene comune. Una logica sterile e inefficace. Non abbiamo riflettuto abbastanza su cosa sia la "sicurezza". Abbiamo lasciato che la parola venisse usata in modo neutro nei discorsi delle osterie politiche, l´abbiamo lasciata in usufrutto a culture politiche prive di pragmatismo e senso della realtá. Ma "sicurezza" è una nozione che va ampliata, discussa, resa operativa, arricchita ed è la politica che deve farlo.
Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per le "ronde" di cittadini volontari per la sicurezza urbana. Fortunatamente non è passato l´articolo (che però era stato presentato) secondo cui le ronde avrebbero dovuto essere armate e presidiare il territorio (cioè mi sarei potuto trovare il vicino di casa armato a presidiare la mia strada e a interessarsi dei fatti miei).
Necessariamente questa legge dovrà trovare una opposizione forte nella società. Necessariamente. Perchè produce uno spartiacque che non ha precedenti nella storia recente. Non è piú una questione di destra o sinistra, ma di Paese, è il rischio di una china. Un ministro degli Interni cattivo non ci serve a niente, ce ne serve uno pragmatico e intelligente.
