Avete rotto

Sul Corriere on line di oggi il primo titolo è "Con lo scudo fiscale rimpatriati 300 miliardi" (il titolo è virgolettato anche sul Corriere e non lo linko perchè la prima pagina cambia sempre). Peccato che lo scudo fiscale (che poi più che uno scudo è una pugnalata per chi paga le tasse) non sia ancora stato approvato. E infatti nelle notizie correlate, scritte in piccolo, c’è anche quella che dice "Napolitano ha dei dubbi, ma firmerà". Se si legge la notizia, cliccando sul titolo, si scopre solo dopo (e non in prima pagina) che non sono "rimpatriati", ma "Potrebbero essere rimpatriati", cioè si tratta di un’ipotesi. Già la scelta del termine "rimpatriare" sottolinea una valenza positiva, anche se stiamo parlando di 300 miliardi di evasione fiscale, che verrà premiata da una tassazione di favore del 5%. Ma il fatto che la notizia, così confezionata, tenda a rendere positivo e accettabile ai più quello che è un premio per pochi disonesti, mi pare evidente anche dal virgolettato che troviamo nel breve pezzo. "Lo scudo fiscale è ‘l’ultima opportunità per mettersi in regola’ sottolineano in una nota congiunta la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate". Come dire agli italiani, quelli che pagano, che gli altri, gli evasori, vengono perdonati per l’ultima volta e ora si metteranno in regola (ma la regola è appunto che pagano solo il 5%). Non ho letto la "nota congiunta" da cui proverrebbe il virgolettato sull’"ultima opportunità", ma mi domando anche: lo decidono la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate se è l’ultima volta? No, è un altro espediente per rendere la notizia più "oggettiva".

PS Circa un’ora dopo aver messo on line questo post, il Corriere ha cambiato il titolo in prima pagina on line, che ora è "Potrebbero rientrare 300 miliardi". Sparisce il "rimpatrio" e si aggiunge un condizionale in più. Meglio.

Cosa dicono quei corpi

Buon ultimo, grazie a una trasmissione di Lerner, scopro il progetto Il corpo delle donne, che presenta il documentario sull’immagine del corpo femminile nella televisione (qui) e che si arricchisce di un monitoraggio delle tv, di un blog, forum e altro. E’ una riflessione davvero ricca di spunti e un ottimo inizio per analisi anche più ampie su immaginario, formazione dei desideri, identità artificiali. Una vera battaglia culturale e civile, condotta con semplicità di linguaggio, competenza, decisione. Davvero un bel progetto. Date un’occhiata.