Senza ironia e senza polemica, mi chiedo dove siano i cattolici. Quelli che votano per partiti oggi all'opposizione e soprattutto quelli che votano per partiti oggi al governo, o i cattolici che votano per chi governa le regioni.
Mi chiedo soprattutto se sia proprio vero che i fini giustificano i mezzi, perchè è questa, secondo me, una delle domande chiave del cattolicesimo politico italiano contemporaneo. Certo i governi di centrodestra hanno garantito in questi due decenni un finanziamento costante alle scuole private cattoliche, hanno costruito sistemi di potere economico centrati su gruppi e organizzazioni cattoliche, hanno bloccato qualsiasi possibilità di leggi sulla fine della vita contrarie ai dettami delle gerarchie cattoliche (che a mio modesto parere, essendo sbagliati dal punto di vista della fede e della ragione, sono destinati a modificarsi negli anni).
Questo però è costato il rafforzamento di politiche contro gli immigrati (gli immigrati, non l'immigrazione), una pressione costante sulla costituzione, lo sdoganamento dell'idea che la legittimità del potere sia basata sul rapporto immediato con il "popolo" (che però in quanto tale non esiste) e non necessariamente sul rispetto della legalità, ha indebolito la nozione di bene comune a favore di bene delle parti (o di individui), ha dissolto l'idea del paese come unità integrabile, ha corroborato un'immagine dei rapporti tra persone basata sulla forza e sull'utilità. Insomma i mezzi, in fondo, hanno negato i fini e hanno dato vita a un processo corruttivo del tessuto sociale e nazionale che oggi sembra impedirci di risolvere i problemi.
Queste considerazioni valevano anche prima – ripeto: a mio modestissimo e personale avviso – perchè una seria riflessione cristiana sul rapporto tra fini e mezzi non c'è stata, sul fatto se sia meglio rischiare di perdere dei vantaggi concreti e testimoniare una diversità positiva e profetica, piuttosto che difendere quei vantaggi commerciando con chi nega di fatto la natura del cristianesimo. Ma oggi, che nelle vicende del presidente del consiglio vediamo in certo modo la sostanza di tutta una concezione morale e corruttiva (e necessariamente politica) delle cose al quale il paese è stato condotto (reversibilmente), mi domando: dove sono i cattolici? Basta davvero leggere un fondo dell'Avvenire?
Dove sono i cattolici?
2 commenti a “Dove sono i cattolici?”
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Stanno contando i comamdamenti infranti da Berlusconi per poter infine gridare: Bingo!
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Alcuni perplessi
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/vaticano-basta-omerta/2142539Gli altri si conformano con il non aver votato a sinistra.

