Mi scrive Ilaria Negri, che non conosco personalmente ma che mi aveva bacchettato tempo fa perché avevo detto che fare ricorso a un concorso universitario è difficile. In realtà non è difficile e si hanno buone possibilità di farsi rispettare. Ilaria ha fatto ricorso in un concorso per un posto da ricercatrice e ha vinto: hanno rifatto il concorso. Anche nel nuovo concorso Ilaria ha ravvisato irregolarità e ha rifatto ricorso: ha rivinto e l’università gli deve anche pagare le spese.
Oggi Ilaria mi scrive per segnalarmi questo articolo de La Stampa che parla ancora di lei (come tanti altri nei mesi scorsi). Ilaria si chiede: perchè la persona che il tribunale ha dichiarato due volte non poter essere vincitrice insegna lo stesso come se avesse vinto e riceve uno stipendio illegittimamente? Perché è stata confermata in servizio in barba alle sentenze? A quanto pare non è l’unico caso.
