Onda su onda

Il mio secondo commento sulla campagna presidenziale francese  scritto per Italianieuropei.

Del primo turno delle presidenziali francesi si possono dire molte cose, ma la parola magica adesso sembra essere “dinamica”, almeno per chi, come me, non è un politologo ma un semplice osservatore.

La campagna per il secondo turno è infatti lo sforzo, a partire dai dati elettorali, di creare una “dinamica elettorale” a favore di un candidato o dell’altro. La semplice somma dei risultati dei vari candidati del primo turno non è un dato particolarmente decisivo.

In pratica si ricomincia, e si ha a che fare con il panorama mutato, ma fluido, e con la nuova percezione di sé che il paese ha espresso. Interpretare a proprio favore questa percezione (e corroborarla) e soprattutto indirizzare questa fluidità è la sfida dei prossimi quindici giorni.

Sarkozy aveva detto di «sentire un’onda che monta» e Hollande aveva risposto «l’onda monta e Sarkozy la prenderà di faccia». Ma più che di un’onda qui si tratta di un vortice, di un mulinello. Per il presidente uscente «tutto comincia ora», prima c’era «un candidato contro nove», adesso è «uno contro uno», un po’ Orazi e Curiazi al quadrato, e ha già lanciato la sfida a Hollande: tre faccia a faccia anziché uno solo.

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Le Pen da un anno e mezzo a questa parte

Sarkozy twitta come un pazzo (60 tweet nell’ora successiva ai risultati) che adesso cambia tutto, perché la battaglia è uno contro uno e prima uno contro nove (orazi e curiazi alla seconda), di Hollande si è detto ieri sera da alcuni giornalisti francesi quello che non si era mai detto prima, e cioè che assomiglia a Mitterand nella sua tranquillità (potenza dell’arrivare primo al primo turno), ma chi ha vinto di sicuro è Marine Le Pen.

Di lei, più di un anno fa, prima dello scandalo DSK per intenderci, dicevo quello che potete leggere qui. Leggetelo perché si spiega il meccanismo presidenziale francese e perché il primo turno è così importante anche per chi non arriva al ballottaggio. E poi c’è il video di una canzone molto bella contro il razzismo del Front National, che si intitola “Marine”.