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	<title>GianlucaBriguglia I&#039;m no Jack Kennedy</title>
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		<title>Omnibus</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 07:56:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qui la puntata di Omnibus di ieri a cui ho partecipato come ospite.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1670&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50338085"><strong>Qui la puntata di Omnibus di ieri</strong></a> a cui ho partecipato come ospite.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1670/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1670/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1670&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Agorà</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 07:27:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se a qualcuno interessasse qui la puntata di Agorà di ieri a cui ho partecipato (nella seconda parte).<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1664&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se a qualcuno interessasse <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5caf277b-571f-4add-a05b-3a565ef60dfd.html?refresh_ce#p=0">q<strong>ui la puntata di Agorà di ieri</strong></a> a cui ho partecipato (nella seconda parte).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1664/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1664/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1664&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lo ius soli è anche di destra</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 19:02:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si sta impostando il dibattito sullo ius soli come esclusiva battaglia di sinistra. Non sono un esperto, ma mi pare controproducente e concettualmente sbagliato. Basta vedere la lista dei paesi con ius soli per capire che il discorso non ha nulla a che vedere con la categoria destra-sinistra. Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, e praticamente [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1661&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si sta impostando il dibattito sullo <em>ius soli</em> come esclusiva battaglia di sinistra. Non sono un esperto, ma mi pare controproducente e concettualmente sbagliato. Basta vedere la lista dei paesi con <em>ius soli</em> per capire che il discorso non ha nulla a che vedere con la categoria destra-sinistra. Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, e praticamente tutti gli stati delle Americhe prevedono uno <em>ius soli</em> puro, cioè chi nasce in un paese è cittadino di quel paese. E si capisce, visto che si tratta di paesi che si sono costruiti con l&#8217;immigrazione. Mentre in Italia &#8220;il diritto del sangue&#8221; si è applicato nel tempo anche in senso inverso, cioè storicamente per dare agli emigrati italiani nel mondo la possibilità di trasmettere ai propri figli e discendenti l&#8217;accesso alla nazionalità italiana, una sorta di legame giuridico sempre riattivabile e di speranza di ritorno. In Europa Francia, Gran Bretagna e Germania non hanno un ius soli dalla nascita, ma l&#8217;accesso alla cittadinanza è facilitato. Perché il punto è proprio questo: la cittadinanza non è un&#8217;azione umanitaria, non è la concessione di un diritto, non è un atto di accoglienza, non è buonismo, ma è una strategia dello stato che associa delle persone o dei gruppi ad un sistema di doveri e di diritti, in funzione dell&#8217;idea che lo stato ha di se stesso. La cittadinanza non la dà la comunità e il comunitarismo, non la dà la religione, non la dà l&#8217;ideologia politica. La cittadinanza la dà lo stato, che in quest&#8217;atto riafferma se stesso e mostra la sua priorità logica e giuridica rispetto a comunità, religioni, appartenenze politiche.<br />
In questo senso mettere ordine sulla cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri che dimostrano di fare dell&#8217;Italia il centro di un progetto di lunga durata &#8211; cioè dare ordine ad un fenomeno che esiste nel territorio dello stato italiano ed è quantitativamente notevolissimo e interessa bambini che di fatto sono italiani &#8211; è una battaglia coerentissima con i valori della destra.<br />
Il diritto del suolo &#8211; che non necessariamente deve essere applicato al momento della nascita, ma che dal <a href="http://gianlucabriguglia.wordpress.com/2012/01/01/la-prima-nata/"><strong>momento della nascita</strong></a> si interessa al destino delle persone &#8211; enfatizza la sovranità dello stato, perché è lo stato che fa il cittadino associandolo a un sistema di doveri e di diritti.<br />
Non mi aspetto che uno come Salvini dica qualcosa di interessante o utile in proposito, ma se vogliamo applicare anche a questo problema le categorie di destra e di sinistra (qui particolarmente fuorvianti) mi sarei invece aspettato dai leader dei partiti di destra laica un atteggiamento di apertura e l&#8217;associarsi a una battaglia necessaria e utile.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1661/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1661/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1661&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Marsilio da Padova</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 09:57:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 16 maggio (fra una settimana) il libro Marsilio da Padova, Carocci Roma, sarà disponibile in tutte le librerie italiane. E mercoledi 15 maggio lo presenteremo a Roma, presso la Fondazione Treccani (Piazza dell&#8217;Enciclopedia Italiana), h. 17. Tra gli altri amici ci saranno Paolo Evangelisti, Roberto Lambertini, Giuliano Milani, Andrea Romano e Pippo Civati e [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1654&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 maggio (fra una settimana) il libro <em><a href="http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&amp;task=schedalibro&amp;Itemid=72&amp;isbn=9788843067169"><strong>Marsilio da Padova</strong></em>, Carocci Roma</a>, sarà disponibile in tutte le librerie italiane. E mercoledi 15 maggio lo presenteremo a Roma, presso la Fondazione Treccani (Piazza dell&#8217;Enciclopedia Italiana), h. 17. Tra gli altri amici ci saranno Paolo Evangelisti, Roberto Lambertini, Giuliano Milani, Andrea Romano e Pippo Civati e l&#8217;incontro è aperto a tutti.</p>
<p><a href="http://gianlucabriguglia.files.wordpress.com/2013/05/marsiliocover.jpg"><img src="http://gianlucabriguglia.files.wordpress.com/2013/05/marsiliocover.jpg?w=186&#038;h=300" alt="" width="186" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-1655" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1654/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1654/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1654&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;ultimissima cosa su Andreotti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 09:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucabriguglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Luca Sofri, che secondo me in questo caso applica al passato un giudizio che matura sul presente, si chiede su Andreotti, al netto dell&#8217;ironia, della comunicazione, del cinismo autoreferenziale, &#8220;ma alla fine che ha fatto?&#8221;, che è l&#8217;unica domanda che ci consente di misurarlo. A mio avviso Sofri si sbaglia nel dire che Andreotti non [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1649&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Sofri, che secondo me in questo caso applica al passato un giudizio che matura sul presente, si chiede su Andreotti, al netto dell&#8217;ironia, della comunicazione, del cinismo autoreferenziale, &#8220;<a href="http://www.wittgenstein.it/2013/05/09/unultima-cosa-su-andreotti/"><strong>ma alla fine che ha fatto</strong></a>?&#8221;, che è l&#8217;unica domanda che ci consente di misurarlo. A mio avviso Sofri si sbaglia nel dire che Andreotti non abbia avuto un solo progetto, non abbia compiuto un&#8217;azione o una realizzazione politica memorabile. Me ne vengono tre importanti di vario tipo, di primo acchito.<br />
Insieme ad altri e dentro un&#8217;ideologia conservatrice che ha avuto varie fasi, ha prioritariamente lavorato sul rafforzamento del blocco occidentale e di conseguenza dei benefici di sviluppo e libertà per gli italiani in quel quadro. Si è trattato di un progetto politico strategico e di lunga durata.<br />
Ha avuto &#8211; anche qui insieme ad altri (ma è una cifra della prima repubblica) eppure con un ruolo personale eminentissimo &#8211; una chiara visione di politica estera autonoma, centrata sul Mediterraneo e sul dialogo con i paesi arabi. Una politica di quel tipo, che dava uno spazio proprio all&#8217;Italia anche tra i colossi della Francia e dell&#8217;Europa, è stata poi incrinata non tanto dalla caduta del Muro, ma dall&#8217;incapacità dei governi di centrodestra della Seconda repubblica di pensare l&#8217;Italia come autonoma sul piano internazionale.<br />
Durante l&#8217;emergenza del rapimento Moro &#8211; so che a Sofri le emergenze non piacciono, ma questa lo era davvero e un politico va tarato anche su come reagisce a emergenze mortali come il progetto armato di abbattere uno stato &#8211; ha abbracciato la linea dura, rifiutando le condizioni per il rilascio poste dalle BR. Non è stato l&#8217;unico, ma esisteva anche un&#8217;opzione possibilista, propugnata da Craxi e da Fanfani. Anche in questo caso si tratta di una scelta dalle conseguenze importanti nella storia del paese.<br />
Questo non toglie ad Andreotti la responsabilità di 50 anni di politiche di potere per il potere, di tentativo di gestione e di assecondamento a proprio favore delle dinamiche più oscure della nostra società &#8211; ruolo che tanto piace a Giuliano Ferrara che ne fa quasi un Machiavelli redivivo che sappia &#8220;non partirsi dal bene, potendo, ma sappia entrare nel male, dovendo&#8221;, e che in fondo non ha fini ulteriori, ma solo mezzi di potere fini a se stessi-, ma appunto non riduciamolo a un galleggiatore pensato con le categorie dei nostri tempi circensi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1649/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1649/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1649&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La repubblica delle nonne. Ancora.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 07:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucabriguglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa scrissi un post sul welfare al contrario, per cui sono i nonni ad aiutare i figli e i nipoti e mi chiedevo che cosa sarebbe successo quando una generazione di cinquantenni si sarebbe trovata senza aiuto dai propri nonni e senza possibilità di aiutare i propri figli. Ripropongo il post perché mi pare [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1646&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tempo fa scrissi un post sul welfare al contrario, per cui sono i nonni ad aiutare i figli e i nipoti e mi chiedevo che cosa sarebbe successo quando una generazione di cinquantenni si sarebbe trovata senza aiuto dai propri nonni e senza possibilità di aiutare i propri figli. Ripropongo il post perché mi pare che la cronaca ci avverta che quel tempo si sta avvicinando in fretta.</em></p>
<p>La nostra è una repubblica delle nonne (e delle mamme e dei papà). Per i giovani, infatti, la soglia tra povertà e relativa tranquillità non passa dal reddito e dalle capacità, ma dal patrimonio della famiglia di provenienza.</p>
<p>Accedere a posizioni di lavoro permanente è sempre più difficile ed è in atto ormai da almeno un decennio/quindicennio una sproporzione tra stipendi medi e costi delle abitazioni. Quante mensilità ci vogliono per comprare una casa? Quanto si è allungato, rispetto a trent’anni fa, il tempo che ci vuole per ripagare un appartamento?</p>
<p>In queste difficoltà ormai strutturali, il welfare per giovani e meno giovani (il fenomeno investe in pieno anche la generazione dei quarantenni) è garantito dalle pensioni di genitori e nonni. A volte si tratta di contributi per l’acquisto della casa, più spesso di integrazioni saltuarie o costanti del reddito del figlio o del nipote, che si tratti di contribuire a studi o corsi di aggiornamento, alla macchina, all’affitto, a qualche vacanza, a spese impreviste di ogni genere (basta <a href="http://lorecchiomuto.blogspot.it/2012/04/sentire-ascoltare-33.html"><strong><strong>farsi ricostruire un dente</strong></strong></a> o mettersi un ponte per uscire dal budget).</p>
<p>In un certo senso, questa lunga generazione dei senza pensione usufruisce ex ante della pensione dei nonni e dei genitori, che fanno fronte a un contesto radicalmente mutato rispetto al passato.</p>
<p>Senza toccare il tema, spesso evocato, dello scontro tra le generazioni, quella di chi è garantito e protetto e quella dei loro figli e nipoti, che rischiano davvero di non avere nulla, vorrei solo accennare due considerazioni.</p>
<p>La prima è di ordine psicologico e culturale (di psicologia collettiva). Una repubblica della nonne (e delle mamme e dei papà) determina uno stato di minorità permanente delle generazioni giovani. Si può essere capaci nel proprio lavoro, avere energie e volontà, avere un reddito medio,  a volte medio-alto ma discontinuo, però il mantenere una costante, anche se parzialissima, dipendenza economica o pure solo patrimoniale da genitori e nonni implica un senso della realtà intimamente rinunciatario e potenzialmente frustra gli slanci e le idee, elimina qualsiasi fiducia nell’esistenza di un rapporto tra impegno e successo, cioè determina un sentimento collettivo che è esattamente il contrario di quello che servirebbe all’Italia in questo momento (e un senso dell’autorità, della responsabilità e dell’efficacia che ha ricadute su tutto il sistema economico e sociale). </p>
<p>Su questo senso della realtà che va determinandosi, e del realismo (cioè di quello che si può fare e come), non ci siamo ancora interrogati. Ma potrebbe essere un dibattito importante e strategico, perché i sentimenti collettivi, soprattutto impliciti, marcano un sistema.</p>
<p>Il secondo punto è ancora più drammatico. Quando per il normale avvicendamento delle generazioni i nonni e i genitori non ci saranno più e quel reddito verrà massicciamente meno (perchè le generazioni garantite non ci saranno più), chi oggi ha venticinque anni ne avrà cinquanta e si troverà senza speranza di pensione e senza integrazioni di famiglia. In più avrà dei figli, che non potrà aiutare, al cui reddito non potrà contribuire. Si troverà solo con dei figli soli. Come ci stiamo preparando collettivamente al momento in cui milioni di persone si troveranno in quella situazione? Come pensiamo di far fronte al momento, non molto lontano, in cui anche la repubblica delle nonne sarà tramontata?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1646/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1646/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1646&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fenomenologia di Lara Comi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucabriguglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lara Comi è un personaggio interessante. Presente in tutti i talk show politici, ha il pregio televisivo della prevedibilità. Nell&#8217;organizzazione binaria di ogni talk, per cui un ospite sostiene una posizione e un altro ospite la posizione contraria, Lara Comi sosterrà sempre la posizione della sua parte politica allo stato più puro, ma nella forma [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1644&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lara Comi è un personaggio interessante. Presente in tutti i talk show politici, ha il pregio televisivo della prevedibilità. Nell&#8217;organizzazione binaria di ogni talk, per cui un ospite sostiene una posizione e un altro ospite la posizione contraria, Lara Comi sosterrà sempre la posizione della sua parte politica allo stato più puro, ma nella forma meno conflittuale. Mi sembra di sentirli gli autori televisivi: &#8220;Chi invitiamo settimana prossima? Quello è troppo alto per il nostro pubblico, quell&#8217;altro fa troppo Barbara D&#8217;Urso, quell&#8217;altro è un po&#8217; eterodosso, poi ci vuole l&#8217;eterodosso dell&#8217;altra posizione e dove lo troviamo. Ah beh, invitiamo la Comi, che le sue cose le dice&#8221;.<br />
E le doti comunicative di Lara Comi sono notevoli. Con quella bellezza tranquillizzante da cugina di secondo grado, quell&#8217;accento lombardo da festa di compleanno, con quei modi da maestra del catechismo che diventa amica di famiglia in un secondo, ha in più il grande pregio di padroneggiare i tempi e le tecniche del dibattito televisivo, compreso lo scontro. Comincia a parlare intrecciando una parola dopo l&#8217;altra accompagnando l&#8217;argomento finale &#8211; che però già hai capito &#8211; solo a spazio concesso riempito e in modo un po&#8217; ipnotico.<br />
Quando l&#8217;argomento è molto debole aspetta che qualcuno la interrompa &#8211; un po&#8217; come i difensori che proteggono il pallone fino a provocare il fallo &#8211; per dare al suo argomento dignità di argomento interrotto proditoriamente.<br />
Non pretende che i suoi argomenti siano politici nel senso forte (al contrario di tanti suoi colleghi di schieramento opposto che a parità di tasso politico degli argomenti di Comi cominciano sempre con l&#8217;impegnativo &#8220;Come si fa con questa destra&#8230;&#8221;), ma è sempre disposta al &#8220;si può essere d&#8217;accordo o meno, ma&#8230;&#8221;. Cita sempre l&#8217;europarlamento &#8211; dove si capisce che lavora sodo -, ma i giornalisti non le chiedono mai niente su quello, perché credo che di europarlamento non ne sappiano niente.<br />
Più facile interpellarla su tutto il resto e con il solito schema a due, bianco o nero. Unioni civili, sì o no?; Imu, sì o no?; Grillo, giusto o sbagliato?; le donne, salveranno o no il paese? Manca solo: Lady Oscar o Candy Candy? Meglio la nazionale dell&#8217;82 o quella del 2006? Thé o caffé?. Lara Comi saprebbe come rispondere e noi la seguiremmo.<br />
Certo, in tempo di governi di larghe intese è il personaggio ideale. Si fida completamente di quanto deciso dai vertici del suo partito, ma non vede l&#8217;ora di fare amicizia con chiunque dialoghi con lei; non si assume una posizione propria, ma si trasmette quella decisa pensando che abbia un&#8217;intima ragionevolezza; non si è d&#8217;accordo su nulla, ma ci si vuole bene. Ma non è solo questo. Lara Comi ha dei talenti comunicativi, è una politica in formazione, molto giovane, post-ideologica, e sa rappresentare una certa Italia, una certa middle-class non rancorosa e in fondo semplice. Sarà interessante vedere come si evolverà.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1644/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1644/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1644&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Marsilio a Roma (il 15 maggio)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 15:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucabriguglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 16 maggio in tutte le librerie sarà disponibile il mio libro Marsilio da Padova, Carocci, Roma, che parla di medioevo, di filosofia e azione politica, della nascita di idee che hanno avuto la forza di capire il presente e modificare la storia. Un po&#8217; come quelle che cerchiamo oggi. Ne parleremo a Roma mercoledi [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1637&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 maggio in tutte le librerie sarà disponibile il mio libro <a href="carocci-9788843067169"><strong>Marsilio da Padova</strong></a>, Carocci, Roma, che parla di medioevo, di filosofia e azione politica, della nascita di idee che hanno avuto la forza di capire il presente e modificare la storia. Un po&#8217; come quelle che cerchiamo oggi.<br />
Ne parleremo a Roma mercoledi prossimo, 15 maggio, giorno dell&#8217;uscita del libro, presso l&#8217;Istituto dell&#8217;Enciclopedia Italiana, piazza dell&#8217;Enciclopedia Italiana, 4, Sala Igea, h. 17, in un incontro che abbiamo chiamato &#8220;Politica e pensiero politico&#8221;, con <strong>Paolo Evangelisti </strong>(Università di Trieste), <a href="http://docenti.unimc.it/docenti/roberto-lambertini"><strong>Roberto Lambertini</strong></a> (Università di Macerata), <a href="http://www.internazionale.it/opinioni/giuliano-milani/"><strong>Giuliano Milani</strong></a> (La Sapienza, Roma), <a href="http://www.ilpost.it/andrearomano/"><strong>Andrea Romano</strong></a> (Camera dei deputati) e <a href="http://www.ciwati.it/"><strong>Pippo Civati</strong></a> (Camera dei deputati).<br />
Siete tutti invitati a unirvi a noi.<br />
<a href="http://gianlucabriguglia.files.wordpress.com/2013/05/locandina-marsilio-da-padova1.pdf">Qui la locandina con tutti i dettagli</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1637/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1637/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1637&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non limitiamoci al politicamente corretto</title>
		<link>http://gianlucabriguglia.wordpress.com/2013/05/04/non-limitiamoci-al-politicamente-corretto/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 15:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucabriguglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più ancora che il colore della pelle della ministra Kyenge, io trovo rilevante l&#8217;accento straniero &#8211; in un italiano impeccabile &#8211; di due ministre, il franco-extracomunitario di Kyenge, appunto, e il teutonico-comunitario di Idem. L&#8217;accento è la traccia sonora e inequivocabile di un fatto importante, cioè la possibilità che la prima generazione di immigrati possa [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1628&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Più ancora che il colore della pelle della ministra Kyenge, io trovo rilevante l&#8217;accento straniero &#8211; in un italiano impeccabile &#8211; di due ministre, il franco-extracomunitario di Kyenge, appunto, e il teutonico-comunitario di Idem. L&#8217;accento è la traccia sonora e inequivocabile di un fatto importante, cioè la possibilità che la prima generazione di immigrati possa accedere alle massime responsabilità. Sarebbe utile e importante sentire accenti diversi anche nelle università (avete mai visto un ricercatore o un ordinario straniero nelle vostre facoltà?) e nell&#8217;industria, ai vertici delle corporazioni. Forse ci arriveremo.<br />
Nel frattempo ci si ripropongono le secche del politicamente corretto, che di certo non contrasta certe sparate di leghisti in cerca di rilancio. Kyenge fa bene a dire &#8220;non sono di colore, sono nera&#8221;, ma non penso che fosse interessata alla filologia politicamente corretta che mi pare stia montando in queste ore nei social network. Non riduciamo tutto alla politicizzazione o depoliticizzazione delle parole.<br />
Enrico Mentana poche ore fa ha twittato &#8220;Sono i fatti che contano e allarmano, non le parole scorrette. I nostri padri li chiamavano zingaro o negro ma ci educarono a rispettarli&#8221;. Sono d&#8217;accordo sui padri, ma non ci metterei la mano sul fuoco per i bisnonni.<br />
Ma è vero che le parole cambiano di significato (oggi Vianello e Fausto Leali direbbero che i Watussi sono &#8220;altissimi neri&#8221; e parlerebbero di &#8220;angelo nero&#8221;, non &#8220;negro&#8221;, termine ormai razzista, ma non così fino a vent&#8217;anni fa), le parole sono sottoposte a pressione continua e certamente non sono neutre di per sè, assumono e perdono connotati politici e giudizi impliciti, cambiano la realtà. Ma limitarsi alle parole, in questi casi di correttezza politica, non deve essere l&#8217;unico orizzonte di attenzione (e qui però facevo l&#8217;esempio paradossale di un uso dell&#8217;espressione <a href="http://gianlucabriguglia.wordpress.com/2012/01/01/la-prima-nata/">&#8220;di origine straniera&#8221;</a>). L&#8217;intervista di oggi sulla Stampa della ministra Kyenge è interessantissima per quello che la ministra dice, ma anche per come la giornalista Flavia Amabile continui a usare &#8220;di colore&#8221; anche dopo che Kyange dichiara di non essere di colore, &#8220;ma nera&#8221;. Amabile chiede &#8220;In Italia è più dura essere donna o di colore?&#8221; e poi &#8220;(&#8230;)una donna italiana è discriminata quanto un uomo di colore?&#8221; e se &#8220;fosse stato un ministro di colore invece di una ministra?&#8221;. Insomma una sollecitazione linguistica che mi pare vada nella stessa direzione, quella dell&#8217;evitare l&#8217;ipercorrettismo terminologico. La ministra va al sodo (&#8220;sono nera&#8221;) e la giornalista anche (&#8220;di colore&#8221; si può dire, non è offensivo, indica lo stesso punto di cui parla Kyenge). Non riduciamo tutto a questo però, non accontentiamoci di parlare bene e correttamente. L&#8217;integrazione ha bisogno di lavoro e pensiero, anche se in questi anni ha già spontaneamente fatto passi avanti notevoli, perché la gente vive insieme e comincia a conoscersi. </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1628/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1628/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1628&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non è il processo di Frine</title>
		<link>http://gianlucabriguglia.wordpress.com/2013/04/30/non-e-il-processo-di-frine/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 09:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucabriguglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra streaming di direzioni nazionali e discorsi in diretta dal Parlamento, una cosa risulta evidente: i nostri politici non sanno fare discorsi. Lo nota sconsolato anche Francesco Costa, che parla di mediocrità oratoria. Non solo discorsi pieni di luoghi comuni e senza nessuno scarto creativo, ma addirittura fatica a stare nei tempi, pur leggendo foglietti [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1621&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra streaming di direzioni nazionali e discorsi in diretta dal Parlamento, una cosa risulta evidente: i nostri politici non sanno fare discorsi. Lo nota sconsolato anche <a href="http://www.francescocosta.net/2013/04/30/perche-non-abbiamo-parlamentari-in-grado-di-fare-discorsi/"><strong>Francesco Costa</strong></a>, che parla di mediocrità oratoria. Non solo discorsi pieni di luoghi comuni e senza nessuno scarto creativo, ma addirittura fatica a stare nei tempi, pur leggendo foglietti e sapendo bene quanto è il tempo permesso. Avevo scritto, un paio d&#8217;anni fa, un post intitolato &#8220;Chi ha paura della retorica&#8221;, che voleva appunto mettere a fuoco il problema dell&#8217;importanza del linguaggio nel dibattito politico (con anche alcuni video che esemplificavano il discorso). Ne riporto l&#8217;inizio e il link al seguito:</p>
<p><em>Non c&#8217;è un altro paese che come l&#8217;Italia abbia paura della retorica e accusi ogni discorso che si stacchi minimamente dall&#8217;ordinario di essere retorico. Non c&#8217;è scampo. Si parla dei 150 anni? Retorica. Si parla d&#8217;Italia e delle sue possibilità? Retorica. Certo pesa ancora culturalmente l&#8217;abbuffata fascista, che ha distrutto in un solo colpo il paese e la retorica nazionale. Tuttavia ci abbiamo messo del nostro, coltivando sostanzialmente un&#8217;idea della retorica molto simile a quella del &#8220;Processo di Frine&#8221;, qui di seguito (da vedere almeno il primo paio di minuti e la conclusione dal minuto 7.15)</em></p>
<p><a href="http://gianlucabriguglia.wordpress.com/2011/02/21/chi-ha-paura-della-retorica/">Per il seguito del post clicca qui</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1621/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucabriguglia.wordpress.com/1621/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucabriguglia.wordpress.com&#038;blog=29350222&#038;post=1621&#038;subd=gianlucabriguglia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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