Scusate la citazione

Ci sono vari modi per citare un libro in una nota a piè di pagina. Di solito la rivista o la casa editrice forniscono lo style-sheet con le proprie regole. Per esempio, il bel libro di Mauro Simonazzi dal titolo "Le favole della filosofia. Saggio su Bernard Mandeville" pubblicato a Milano dalla Franco Angeli nel 2008, verrebbe per lo più citato così:

Mauro Simonazzi, Le favole della filosofia. Saggio su Bernard Mandeville, Milano, Franco Angeli, 2008.

La variante piu diffusa sarebbe con solo l’iniziale del nome (M. Simonazzi), o inziale del nome e inversione nome cognome (Simonazzi, M.). Mi dà invece un po’ fastidio il sistema di citazione anglosassone autore anno, fintamente pragmatico. In questo caso si evitano le note e si cita direttamente nel testo, per noi Simonazzi (2008), e poi ti si costringe a vedere la bibliografia alla fine del libro per sapere il titolo, la casa editrice, l’anno e la città. Ancora peggio nel sistema americano quando si chiede di citare il nome della città in inglese. In questo caso sarebbe Milan al posto di Milano. E’ come se noi scrivessimo Nuova York invece di New York o Friburgo in Bresgovia invece di Freiburg in Bresgau. Naturalmentoe il principio guida dovrebbe essere la chiarezza. Ma poi ognuno ha le proprie fissazioni. La mia è quella della città e dell’anno. Io infatti preferisco citare così:

Mauro Simonazzi, Le favole della filosofia. Saggio su Bernard Mandeville, Franco Angeli, Milano 2008.

La città e l’anno non vanno separate dalla virgola, e vanno tenute insieme e alla fine, anzi io ci metterei pure un trattino per legarle, Milano-2008, come fossero la stessa cosa. E’ un riconoscimento alla città, alla società cittadina che nel suo complesso ha dato vita a una casa editrice e a un libro in un anno preciso, in un periodo determinato. Mica è così scontato. Così si dà anche un valore comune al lavoro dell’autore, che è sì l’autore, ma non è mica sceso dalla luna con il suo libro. Per i libri dal ‘500 al ‘700 vedere sul frontespizio la città in cui il libro è stato stampato dà già delle indicazioni importanti. Si tratta di città cattoliche? quindi il libro non è stato messo all’Indice dall’Inquisizione. E’ una città protestante? Se è l’edizione di un testo medievale sull’eucaristia, può essere che la tesi sia la consustanziazione. E’ stampato a Padova? Forse qualche tesi averroista la si trova. E’ un autore inglese stampato in Olanda? C’è sicuramente qualcosa di interessante sul potere regale.

(PS Heinrich Kuhn, studioso del Rinascimento, mi fa giustamente notare che le tesi averroiste le si trovano più facilmente in volumi stampati a Venezia).

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