Mattone verde

Una proposta per le prossime elezioni amministrative (forse ingenua o forse già fatta, non so). Se l’ edilizia è considerata strategica, perchè non cominciare da quella pubblica ed ecologica? Pensiamo alla province. Perchè i candidati alle presidenze non si impegnano a un piano di ristrutturazione a emissioni zero dei propri stabili (quindi edilizia ma anche energia)? Mi rendo conto che puo’ essere difficile e oneroso, ma si puo’ chiedere che nel programma si indichino chiaramente almeno alcuni dei palazzi da ristrutturare con  tempi certi. Cosa si puo’ portare a impatto zero in due anni? Mi aspetto di trovarlo nei programmi. Il centrodestra ha individuato nell’edilizia una delle chiavi di volta contro la crisi. Perche’ non spingere i propri candidati a introdurre questo punto nel programma, favorendo cosi’ anche un segmento di edilizia innovativa? Il centrosinistra ha individuato nell’ambiente una possibile leva per nuovi posti di lavoro (e comunque Obama docet). Perche’ non mettere ai primi posti dei programmi per le amministrative tempi, modi e nomi dei palazzi da ripensare? In fondo sarebbe una risposta locale di "rito keynesiano" per cercare di risolvere (quanto meno avviare) due problemi con una sola azione. Io lo chiederei in particolare alle province, per un motivo di scala (una riuscita sarebbe di stimolo a comuni e regioni) e anche perche’ sarebbe un modo per interpretare il loro proverbiale "non servire a nulla" in una direzione diversa, di esempio di buona gestione e creatività.

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3 thoughts on “Mattone verde

  1. Mattone e verde.
    Proprio oggi in un Comune dell’hinterland milanese – notoriamente ricco di (e per) investimenti in edilizia privata – ho ascoltato quattro operatori di un Servizio Sociale frustrati e risentiti perché una famiglia che necessitava di un’abitazione aveva rifiutato l’alloggio (decoroso) offerto dal Comune, e non era questo l’unico caso.
    So che messa così è da mondo di Topolinia ma se fosse possibile (e immagino sarebbe oneroso) investirei maggiormente in progetti di autocostruzione: la domanda di abitazioni a costi calmierati è alta, l’occupazione stenta, e anche la progettualità. Il costruirsi la casa, con altri, porterebbe ricadute sociali non secondarie.
    E già che ci sono: perché gli orti comunali vengono assegnati solo agli anziani? Perché non metterli a disposizione anche di famiglie e singoli “giovani”? Anche questa operazione – se fattibile – porterebbe benefici dal punto di vista sociale e ammortizzerebbe le spese alimentari (anche al mercato i costi sono stratosferici).

  2. http://civat[..] Ma tutto questo Gianluca non lo sa Ancora. Perché propone cose giustissime, il Briguglia, e noi ci stiamo lavorando. Ponti sarà il primo candidato a emissioni zero (di anidride carbonica e sostanze climalteranti, non certo di proposte po [..]

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