Really really bad (OPA ostile)

Nel sito di Grillo di oggi c’è l’abituale intervento di Travaglio. Lo so perchè essendo nel mailing list del blog di Grillo mi arrivano le anteprime dei post e di solito leggo solo le prime righe e se non mi interessa mollo lì. Le prime righe di oggi dicono: "Buongiorno a tutti, scusate il ritardo ma è un problema con gli aerei. Oggi vorrei parlare di politica di Partito Democratico, di primarie e di tregua, sapete che la tregua è una pausa in una guerra, c’è la guerra, poi c’è la tregua, poi ricomincia la guerra, le tregue definitive sono trattati di pace, questo è importante sempre per l’uso delle parole che dobbiamo preservare perché quotidianamente le parole vengono violentate per portarci fuori dalla realtà, per depistarci". Non so come vada avanti Travaglio e cosa voglia dire dopo, ma ecco, l’uso delle parole mi interessa molto. Nella candidatura di Grillo di ieri mi ha colpito una metafora. Rispondendo ad Adinolfi, Grillo dice "Facciamo un bad PD e un good PD, come le bad companies e le good companies. Facciamo come l’Alitalia". Cioè, si prende un’azienda che non funziona, si concentrano le perdite e le cose che non vanno in una entità giuridica a parte, la bad company, e la si fa fallire e con lei i debiti. Nel caso dell’Alitalia tutto il peso di debiti e fallimento è andato, come si ricordano tutti, sulle spalle dei contribuenti. Invece la good company la si vende, pulita, a un nuovo acquirente, che non si assume nessun rischio particolare e si trova un’azienda funzionante nuova nuova (nel caso di Alitalia la cordata di Colaninno). Che Grillo veda la sua ascesa nel PD nei termini dell’acquisto di una good company è quanto di meno politico si possa immaginare. E in fondo anche di meno "grillino", visto che Grillo ha sempre denunciato questi meccanismi. Magari nei prossimi giorni e settimane cercheremo di capire cosa Grillo consideri "bad" nella company PD in caso di sua vittoria (quelli del PD che non lo votano? Quelli che non hanno pensato a mettere il wifi gratuito? Quelli che non sanno chi è Rifkin? Quelli che non sono dentro un social network? La Melandri?), soprattutto cercheremo di capire come Grillo intenda fare campagna elettorale, se dialogherà con qualcuno – intendo nei circoli e tra i militanti – o se si limiterà a comunicati e video. Per il momento gli suggerisco una metafora secondo me più vicina all’operazione che sta facendo (se davvero la sta facendo) e più avvincente ed efficace, quella dell’OPA ostile. In fondo lo schema dell’Offerta Pubblica di Acquisto ostile (cioè la scalata azionaria per il controllo di una società, contro gli attuali controllori) l’ha già studiato quando ha detto di voler rastrellare le azioni sul mercato di  Mediaset con l’aiuto di BBC se non sbaglio (mi pare che BBC non abbia mai dato segni di interessamento però). Lì la finalità era liberare l’informazione dai Fede, dai Liguori e dai Giordano, qui di liberare la politica dai D’Alema e dai Fassino (Serracchiani invece è good company), ma si tratta sempre di una concezione da OPA della trasformazione, della mediazione, della vita pubblica e in fondo in fondo della democrazia.

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One thought on “Really really bad (OPA ostile)

  1. sì, alla fine sa di “golpe”. interessante però vedere anche che lettura darà il PD di quella che ad ora si potrebbe definire come una “pro-vocazione”.

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