Sì, sì, no, no; il resto viene dal Maligno

Trovo l’ultima fase della campagna di comunicazione di Ignazio Marino (qui) molto interessante, incardinata sul motto evangelico "Il vostro parlare sia sì, sì, no, no; il di più viene dal Maligno" (Matteo 5.37). In primo luogo perchè l’uso di un linguaggio di derivazione biblica, immagini, metafore, grandi paradigmi retorici, è praticamente assente nella comunicazione politica italiana, dove il biblico ha lasciato il terreno al confessionale, con il conseguente impoverimento dell’immaginario politico e di un possibile discorso politico comune. Non così ad esempio negli Stati Uniti, dove le immagini bibliche spesso danno forma e sostanziano quelle politiche, basti pensare al discorso più famoso di Obama con il riferimento a Mosè, o alla lunga tradizione dell’Esodo nella retorica politica americana. L’altro grande elemento assente nel linguaggio italiano è poi il riferimento alle tradizioni civili nazionali o alla nazione tout court, che è invece centrale ad esempio in Francia. Lo specifico versetto usato da Marino è inoltre intrinsecamente politico. I seguaci di Valdesio (o Valdo) di Lione, cioè i Valdesi, nel XIII secolo vi si appoggiavano per rifiutare l’uso del giuramento, considerato quel "di più" proveniente dal Maligno. In questo modo negavano di fatto gran parte dell’organizzazione sociale e politica del loro tempo, che era costruita proprio sul giuramento. Giuravano fedeltà al re i suoi baroni, i feudi erano garantiti da giuramenti, i contratti stessi erano sanciti con una sorta di giuramento. La scomunica, nei suoi effetti più vistosi, comportava lo scioglimento di tutti i giuramenti e dei suoi vincoli nei confronti dello scomunicato (e per questo i governanti la temevano così tanto). Ma il ricorso al "sì, sì, no, no" nella storia del dissenso religioso indicava anche l’impossibilità di derogare ai vincoli della propria coscienza e della propria fede. In questo senso si legava a un altro versetto, dagli Atti degli Apostoli, cioè il "bisogna obbedire più a Dio che agli uomini" che impediva di obbedire alle istituzioni religiose, ad esempio la Chiesa di Roma, nel caso in cui ordinassero qualcosa di contrario alla fede. In questo senso non è strano trovare il "sì, sì, no, no" usato anche in tempi recentissimi dai lefevriani (uno dei loro periodici si chiama così), che lo utilizzano per indicare l’impossibilità di accettare le mutazioni conciliari del cattolicesimo, evidentemente giudicate come provenienti dal Maligno. Interessante, ma per nulla curioso, che nella comunicazione politica di Marino il "sì sì" venga invece usato in una chiave diversa. Non tanto la difesa della dissidenza di una minoranza accarezzata dal compresso, ma al contrario la proposta di un metodo per decidere alcuni temi chiave da difendere poi come maggioranza (nel PD), che è anche la proposta di un rapporto più chiaro con gli elettori. Dal punto di vista dell’immaginario politico è chiaro che quello che emerge come "proveniente dal Maligno" è allora la volontà di non decidere, la mediazione come scopo e non come metodo, l’ambiguità come schermo, il non dire mai "sì" e il non dire mai "no".

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5 thoughts on “Sì, sì, no, no; il resto viene dal Maligno

  1. Scusate se la mia ignoranza non e’ pari alla vostra.

    Avete inoltre udito che fu detto agli antichi: "Non giurare il falso; ma adempi le cose promesse con giuramento al Signore". Ma io vi dico: Non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio.  né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re.  Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di fare bianco o nero un solo capello; ma il vostro parlare sia: Sí, sí, no, no; tutto ciò che va oltre questo, viene dal maligno.

  2. L’ignoranza e la presunzione non hanno limiti…ma anche la stupidita’ e la disonesta’.
    Avete inoltre udito che fu detto agli antichi: "Non giurare il falso; ma adempi le cose promesse con giuramento al Signore". Ma io vi dico: Non giurate affatto, ne’ per il cielo, perche’ e’ il trono di Dio, ne’ per la terra, perche’ e’ lo sgabello dei suoi piedi, ne’ per Gerusalemme, perche’ e’ la citta’ del gran Re. Non giurare neppure per la tua testa, perche’ non hai il potere di fare bianco o nero un solo capello; ma il vostro parlare sia: SI’, SI’, no, no; tutto cio’ che va oltre questo, viene dal maligno.

  3. Bel post, Gianluca!
    Grazie per aver ricostruito la storia dell’uso del passo di Matteo. E’ sicuramente uno spot che induce a pensare (e che dimostra che i sostenitori di Marino sono degli esseri pensanti, non delle marionette che ubbidiscono a comandi superiori), di fronte al quale non puoi passare velocemente e questo, secondo me, è determinato da quell’aggiunta sul “Maligno”. Molti si chiederanno “che avrà voluto dì”?!! (imitando la Marchini a Blackout) e altri invece saranno un po’ infastiditi dall’uso di una frase biblica … Risultato: tutti dovranno riflettervi! E, al giorno d’oggi, non è poco!!
    I.

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