Classe unica

Non per fare il Gabanelli, ma perchè sul sito delle Ferrovie Nord riguardo al Malpensa Express si scrive "Prima classe: 11 euro" e si indica poi la seconda classe senza il prezzo, e poi quando si va in stazione a fare il biglietto si scopre che c’è una classe unica e costa 11 euro? Non sarebbe più corretto segnalare già sul sito che non c’è prima e seconda?

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Operazione trasparenza

Per ottemperare alla nuova legge "trasparenza" le università – e penso anche altri enti pubblici –  stanno pubblicando on line gli stipendi e i curricula dei dirigenti (per esempio qui). Quello di mettere gli stipendi on line mi pare piuttosto un esercizio di voyerismo da grande fratello, sui curricula invece sono d’accordo che siano sempre pubblici. Però perchè si possa parlare di trasparenza bisognerebbe forse confrontare i curricula dei dirigenti con i curricula dei loro concorrenti nei vari concorsi che hanno fatto per arrivare alla loro posizione. La stessa cosa sarebbe molto bella per i docenti, con in più l’indicazione dei membri della commissione che ha fatto avere loro il posto.

Vista da Vienna

Essendo a Vienna per lavoro non ho seguito bene la vicenda dell’aggressione a Berlusconi. Però ho potuto vedere la puntata di Vespa, che mi è sembrata sconfortante. Tuttavia forse proprio essendo a Vienna, che è la patria di Freud e della psicanalisi, la mia attenzione è stata colpita da due piccoli dettagli (che insieme forse fanno un lapsus e mezzo).  Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, e uno dei più fermi oppositori al premier ha detto: "Quando ho visto Berlusconi ferito ho pensato a mio padre". Chissà cosa ne dice l’analista. E Bonaiuti, portavoce del premier, ha detto che "Berlusconi riceve continue visite da ministri, deputati, sindaci, assessori, messi comunali…". Perchè messi comunali? Attende notifiche?

Verona ai tempi delle città

Quando Verona ha cominciato ad essere una delle città più ricche, belle e importanti d’Europa, cioè ai tempi di Cangrande della Scala, tra XIV e XV secolo, tutti sapevano che la ricchezza e l’importanza sono anche funzione della capacità di attrarre gente da altri posti e paesi, incrociando lingue, interessi e culture. Un veronese anonimo, in quello scorcio di anni in cui anche Dante "bazzicava" la città, riferendosi al cosmpolitismo di Verona scriveva con gioia e orgoglio (anche se, bisogna dire, con una metrica piuttosto alla buona):

"Baroni e Marchesi / di tutti i paesi, / gentili e cortesi, / qui vedi arrivare. / Quivi astrologia / con filosofia/ e di teologia / vedrai disputare. / Quivi Tedeschi / Latini e Franceschi / Fiamenghi e Ingheleschi / insieme parlare; / e fanno un trombombe / che par che rimbombe / a guisa di trombe / che pian vol sonare / (…)/ Quivi babbuini, / romei, peregrini, / Giudei, Sarracini / vedrai capitare (…)".

A proposito di tradizione.