La Madonna piangente

La Madonna della chiesa ortodossa di via San Gregorio a Milano piange. O almeno così dicono, io non l’ho vista. La madonna piange. Come una di quelle mamme di una volta che per tenere i figli sotto ricatto emotivo piangevano sempre, che dicevano "fallo per me". Del resto è la "madre di Dio" (non semplicemente "di Gesù", come voleva ambiguamente Nestorio); non solo: è donna. E le donne possono solo piangere, non possono parlare, non posso predicare, non possono spiegarsi insomma, l’ha stabilito il più maschile degli apostoli, Paolo di Tarso: le donne non parlino in assemblea, e si coprano con il velo, perchè la donna è la gloria del capo, ma il capo è l’uomo. Maria infatti non predicava, vedeva tutto quel che succedeva e "lo serbava in cuor suo". Ma i conti non tornano, perchè la Madonna è la madre di Dio, ma è anche figura della Chiesa ("Donna, ecco tuo figlio. Ecco tua Madre") e la Chiesa è Madre sì, ma è anche Maestra. I maestri però sono maschi, i padri, gli anziani, il papa (padre per eccellenza). Sono loro che insegnano. Uomini senza donne. Le metafore allora non reggono. Il padre però continua a essere severo e la madre continua a piangere, noi restiamo figli adolescenti, o nella migliore delle ipotesi, fratelli. Perchè la Madonna di via San Gregorio pianga non è dato saperlo. E l’unico commento che mi viene in mente, non so perchè (o forse è molto evidente), ma è la frase che Fellini premiato sul palco dell’Accademia a Los Angeles con l’oscar alla carriera disse alla moglie Giulietta che stava in platea: Please, stop crying…

Annunci

3 thoughts on “La Madonna piangente

  1. La Madonna piange e anche Gesù Bambino…Va bene…ma che i sacerdoti ortodossi smettano di specularci sopra…Io ho assisto alle prime lacrimazioni e la cosa sembrava credibile…il sacerdote era convincente, faceva credere che a lui non interessava che la chiesa si riempisse di gente, a lui interessava che le loro pecorelle continuassero ad andare nella loro chiesa e per quanto riguardano quelle cattoliche dovevano a detta sua: "RITORNARE alle LORO CHIESE…e ABBRACCIARE i loro SACERDOTI".Ma non appena hanno cominciato a vedere che le offerte più alte e generose arrivavano proprio dai loro non fedeli che per forza di cose venuti a conoscenza di un fatto così Prodigioso…lasciavano nelle cassettine delle offerte e nelle loro mani, hanno cominciato ad invitarli più spesso alle loro funzioni…Il sacerdote ortodosso aveva detto anche che non intendeva assolutamente SPECULARE sulla lacrimazione della MAdonna…e invece dopo alcune settimane dove lo si è visto???in una trasmissione televisiva…se questo non fare pubblicità…allora spiegatemelo voi che cos'è…Inoltre per ritornare alla scpeculazione…prima non c'erano segni di vendita di braccialettini…crocette…icone…e portachiavi…ora invece i sacerdoti fanno a gara a sfornare tutti questi oggetti pur di ricevere in dono qualche obolo…Del resto…loro non sono come i nostri sacerdoti cattolici che godono di uno stipendio dalla curia….quindi da qualche parte i soldi devono pur uscir fuori…ed ecco un modo comune a tutte le religioni…appena scoprono che si può lucrare…su fenomeni paranormali…ecco che esce fuori il loro lato pecuniario…Io non nego di essere rimasto molto molto perplesso…a me queste cose non piacciono…perchè alla fine…si finisce sempre nella speculazione….e questa lacrimazione nè è stata un esempio.Ad ogni modo sicuramente qualcuno/a dirà ma io sono stata lì ma nessuno mi ha mai chiesto soldi…ma del resto si sa che certi fenomeni appena cominciano a spuntare procurano soldi ai proprietari del luogo dove questi venomeni si verificano….Aprite gli occhi…essi non sono fatti solo per vedere cose straordinarie…ma soprattutto le cose normali della vita che ci circonda…ma soprattutto sono fatti per vedere la VERITA'!!!!Saluti a tutti.

  2. Spostando, a me viene in mente l’ancella per eccellenza delle politiche pubbliche: il servizio sociale; parte e funzione che si occupa di ciò che è scomodo vedere: il disagio. Relegata e auto-confinata in un ruolo di Cenerentola, poco attraente, nascosta, senza parola.

    Perché è comodo pensare che ci sia chi ha cura del dolore, trattandolo, preparandolo, affinché l’ultima parola sia quella di chi, con responsabilità di governo, sancisce il rimedio. È anche comodo pensare che lo iato tra il contatto col disagio e la dichiarazione della sua innocuità ed estraneità ai più non sia materia di discussione.

    Nei servizi sociali operano prevalentemente donne; le funzioni di governo, politiche, sono per lo più maschili.

    Se quella accennata è una lettura “al maschile”, fiacca se acquisita “al femminile”. Le donne che operano nel sociale, a contatto con forme sempre più complesse di disagio (si parla oggi di problemi di vita), possono produrre letture, ne hanno facoltà e competenza. Perché, quando se ne dà occasione, questo non accade? Perché non accade che queste letture si sentano legittimate a tradursi in proposte? Perché il cambiamento che possono portare sembra fare paura?

    Il padre è severo e la madre tace. Sembra non assumersi il potere. Confligge con se stessa. A meno di fare propria e restituire una narrazione differente, capace di sostenere, accogliere, guidare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...