Una domanda

Banale e forse ingenua. Se un’agenzia di rating dà una doppia BB a un paese che come moneta ha l’euro, tiene in considerazione il fatto che appunto il paese ha l’euro e che l’euro ne lega il destino agli altri paesi euro e che quindi gli altri paesi sono costretti ad aiutarlo? E se gli altri paesi lo aiuteranno, il paese non ha quel livello di insolvenza che il rating gli attribuisce. Quindi il rating non è corretto. O la mancanza di una procedura automatica di salvataggio rende comunque valido a priori il rating? Oggi la Grecia, dopo l’aiuto dei quattro paesi maggiori dell’euro, non è più a rischio come una settimana fa. O sbaglio (domanda non retorica)? Il fatto che esista un’Unione Europea e un’Eurolandia è un criterio preso in considerazione nel rating? Seconda domanda, nel tempo che passa tra l’abbassamento del rating e il "salvataggio" i titoli costano meno e rendono di più? Chi si avvantaggia di un rating negativo in quel lasso di tempo?

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