Speedy boarding

Per una volta ho voluto provare l’ebbrezza dello speedy boarding all’aeroporto. Confermando quello che pensavo, cioé che non serve a nulla. Con una decina di euro in più hai un imbarco immediato al check in e poi in aereo. Ma una cosa è prendere lo speedy pass a Eurodisney (per dire), dove non fare le file ti consente di guadagnare tempo e fare più cose, un’altra è aspettare lo stesso identico tempo complessivo decidendo solo se annoiarsi 10 metri più in là o più in qua. Con lo speedy boarding infatti hai uno sportello dedicato per il check in, dove puoi consegnare il bagaglio con meno fila, ma se la fila non c’è neppure allo sportello normale non serve a nulla (e comunque una fila media normale è di 10 minuti). A quel punto sei libero di andare nella zona imbarco dove passi quei 10 minuti risparmiati ad aspettare lo stesso orario di imbarco di tutti quanti. Al momento dell’imbarco sei chiamato prima, con gli altri speedy boarders, e puoi salire sull’aereo prima degli altri, per poi però aspettare seduto che tutti gli altri arrivino. Se poi il trasferimento dell’aereo è fatto con il bus, anzichè con il corridoio che entra direttamente in aereo, sei insieme a tutti gli altri passeggeri e ti sei imbarcato prima per aspettare gli altri nel bus e quindi non avere neanche la possibilità di cercarti il posto che vuoi sull’aereo (visto che i low cost non hanno il posto numerato). Però la cosa interessante, da un punto di vista meramente osservativo (mentre passi il tempo aspettando che quelli che devono fare la fila al posto tuo la facciano), è che tutto il processo è basato su due elementi. Il primo è che c’è gente che pensa che non fare la fila e aspettare che gli altri la facciano non sia esattamente la stessa cosa. Il secondo è che c’è un calcolo quasi di azzardo, perché chi ha inventato lo speedy boarding considera che a comprare il servizio sia sempre una minoranza (altrimenti non cambia nulla).  Che cosa questa minoranza sia convinta di comprare con lo speedy boarding, questo rimane però ancora oggetto di studio

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2 thoughts on “Speedy boarding

  1. La questione si potrebbe risolvere in due modi credo : o l'acquirente attraverso l'atto del poter comprare qualcosa di riservato a pochi, crede di affermare una specie di posizione privilegiata… quindi la questione si sposta sui rapporti di potere… O ha la sensazione di acquistare una sorta di diversivo esistenziale … e quindi il problema si sposta sul rapporto dell'uomo con il suo essere al mondo e l'inevitabile modalità dell'attesa che esso comporta… Cmq ambedue sembrano descrivere una condizione legata ad un secolo in cui anche superfluo acquista valore di mercato…  

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