W la città

Molti dicono ora che dovrà essere Milano a far superare il berlusconismo. Io lo sostengo da anni. E ci sono le possibilità perché le elezioni comunali diventino lo spartiacque. Del resto Milano ha sempre anticipato i fenomeni del paese, le sue innovazioni, le sue energie, ma anche i suoi arresti repentini e a volte le sue derive. Ma Milano è anche la città dei milanesi, di quelli che ci lavorano, che ci studiano, che ancora ci vengono a cercare fortuna da tutte le aree del paese e non solo. In questi decenni Milano non ha perso il suo ruolo, non bisogna essere ingenerosi con la città, ma non sembra che abbia tenuto il passo con altre città europee, non sembra che le abbia superate, come dovrebbe e potrebbe, in qualità dei servizi, della vita, nello sperimentare nuove forme per stare bene insieme ed essere felici. Un clima di oligarchia e in fondo di separazione, di depressione delle energie dei milanesi, in fondo di rassegnazione a uno standard medio, mi pare che abbia caratterizzato la psicologia collettiva della città, in particolare negli ultimi anni. Milano si è letta come legata a doppio filo a un progetto politico di generale conservazione (e niente a vedere con il conservatorismo), che in tempi così dinamici vuol dire divide sociale, dispersione di forze, piccoli passi indietro. Un'altra lettura della città è possibile e credo che votando Pisapia come nuovo sindaco questa lettura ne sarebbe facilitata. Milano in fondo è la città per eccellenza e può ridiventare la città che è sempre stata (e che in certa parte rimane), quella in cui si cercano la libertà e il benessere, si sperimenta la solidarietà, si concretizzano i progetti della vita propria e collettiva. Naturalmente con buona pace di chi preferisce la campagna (dal secondo 38).

 

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One thought on “W la città

  1. non esistono spartiacque o cose simili…la verità è che tutti vorremmo comportarci come Berlusconi, ma siccome ammetterlo, anzitutto a se stessi, fa male, succederà come al solito che gli strizzeremo l'occhio solo quando ci troveremo soli soletti nella cabina elettorale. Una volta tornati per le strade, al lavoro, al supermercato continueremo a dargli tranquillamente del tiranno e del putt..ere.

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