Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora

"E' inutile fare con più, ciò che può essere fatto con meno". E' un principio aristotelico, chiamato Rasoio di Ockham perché fu applicato intensivamente a tutti i campi del sapere dal filosofo medievale Guglielmo di Ockham, con l'intenzione di eliminare ipotesi aggiuntive e inutili per la spiegazione dei fenomeni, semplificando e riducendo i livelli di una data teoria, rendendola più efficace e preferibile a una teoria di pari livello esplicativo ma meno semplice. E in fondo è il principio che andrebbe applicato, a detta di tutti, anche all'organizzazione dello stato. E il livello amministrativo della province è stato da tempo individuato come quel "di più, che può essere fatto con meno". Si tratta proprio di un livello "aggiuntivo", rispetto al funzionamento della "macchina" dello stato, perché ha compiti facilmente assorbibili da altri livelli, che sono invece ineliminabili, come comuni e regioni, perché non aggiunge forse neppure un plus di democrazia e di rappresentatività e perché, nel suo complesso, è un livello amministrativo che presenta dei costi importantissimi. Una classica "entità" alla quale Ockham applicherebbe il suo rasoio, seguito a ruota (e a voce) da quasi tutti i partiti, che però con le province foraggiano legioni di consiglieri, giunte, presidenti, clientele di tutti i tipi. Non per nulla ieri in parlamento hanno affossato la proposta dell'IDV di abolire le province sia la Lega (che quanto a foraggiamento sui livelli amministrativi locali non è seconda e nessuno), sia il PDL, che dell'abolizione aveva fatto invece un cavallo di battaglia elettorale, sia il PD, il partito che si dice riformista per definizione, che da anni accusava il PDL di essersi rimangiato quella promessa elettorale. E dire che esiste una variante del rasoio che a tradurla letteralmente sembrava fatta apposta per le province: "Entia non sunt multiplicanda preter necessitatem" (Gli enti non vanno moltiplicati al di là del necessario). Forse un po' di logica ockhamista ai riformatori non farebbe male.

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