Siamo tutti franchi tiratori

Tutto si potrà dire di Marini, rispettabilissimo, ma non che sia una figura che guarda al futuro e neppure al presente, soprattutto per come si è arrivati alla sua candidatura, nè che sia una figura di interesse internazionale, in un settenato che si profila come il più orientato ai rapporti europei della storia della repubblica. Ma Bersani è interessato solo al suo governo, ormai è evidente, al punto da portare la famosa ditta sull’orlo del fallimento. Si è deciso che l’accordo andava fatto con Berlusconi, facendo firmare al notaio un decennio di ingiuste chiacchiere su inciuci e simul stabunt, e non con Grillo, che candidava Rodotà, un uomo di sinistra non “divisiva”, un uomo che sarebbe stato creativamente nel presente. La mossa del cavallo riesce a Grillo, lo scacco lo fa Berlusconi, Bersani è diventato il giaguaro e confeziona una rottura del suo partito e una disfatta elettorale prossima ventura (se il PD ci sarà ancora), ma può sperare nell’incarico di governo che potrebbe cambiare il quadro, ma che non cambierà un bel nulla. Sarebbe bastato aspettare la quinta votazione per eleggere Prodi (ex presidente della commissione europea, non uno qualunque) e con i grillini, oppure proporre da subito D’Alema, indigesto a molti, ma politico nato per svolgere quel compito e miglior ministro degli esteri degli ultimi 20 anni, oppure anche solo scorrere quell’elenco di proposte grilline per farsi ispirare e rilanciare, con un po’ di senso del paese (ma a quanto pare Grasso va bene per gli altri, ma i Grasso degli altri non vanno bene per Bersani). Ci sono ancora alcune ore per rinsavire, dopo speriamo solo nei franchi tiratori e nel cambio di una dirigenza del tutto inadeguata.

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6 thoughts on “Siamo tutti franchi tiratori

  1. Che Bersani abbia “perso il senno” lo stanno pensando in molti (anche il mio capo-ufficio suo grande estmatore!)…..ma nessuno riesce a far ragionare il “gruppo dirigente” PD? Perchè Grillo non ha mandato uno sherpa a Bersani&C per quella soluzione (Prodi ovviamente!!!)??? Dico: le responsabilità sono solo di Bersani&C oppure anche di Grillo che si è messo sul piedistallo????

  2. Io credo che l’errore lo abbiamo fatto anche i grillini…se avessero proposto Prodi (uno che guarda al futuro, che ha spessore internazionale etc.) credo che il PD+Sel+qualche franco tiratore si sarebbero espressi favorevolmente…Cosa vuole Grillo????

  3. Non credo che ci sia più tempo, indipendentemente dal risultato ed al di là dei singoli nomi. personalmente avrei preferito la Bonino, ma a Rodotà mi sarei pure adattato. la questione non è questa. è aver preferito fare di testa propria convinti che un governo Bersani sia necessariamente l’unico obbiettivo utile, senza ascoltare nessuno, facendosi scudo di personaggi al limite dell’incredibile come i Boccia o le Geloni, gente di provata incapacità di sicura autoreferenzialità. nella mia vita ho votato PCI, PDS, DS, PD e l’ho fatto spesso turandomi il naso, maledetta espressione. ora basta, ora desidero ricominciare a respirare. in democrazia chi vota si assume una responsabilità eletto o elettore che sia. io alle ultime elezioni pur vedendo perdere alle primarie il candidato che sostenevo ho votato pd ed oggi me ne rendo per questo complice. comunque andrà da domani io e molti altri saremo elettori da riconquistare perchè allo stato non vedo alcuna possibilità di riconoscermi in questo PD, per metodo, per strategia, e, cosa che mi fa ancora più arrabbiare per valori, quei valori di democraticità interna che non ci sono evidentemente più. da domani, anzi da oggi data l’ora, comincia un’altra esperienza per me, quella di individuare un movimento politico che abbia una visione seria del futuro, una visione che mi convinca e che allo stesso tempo intenda realizzarla con legalità, concretezza, democraticità. una visione che sia realizzabile che si basi su lavoro ed equità. forse questo movimento ora non c’è, forse non ci sarà alle prossime elezioni ed allora non voteremo e proveremo a crearla dal basso con chi ci starà. sicuramente non sarò più complice

      • credo che la risposta non sia al mio post. onestamente ritengo che fosse il PD a dover fare una proposta. in Italia, dentro e al di fuori del PD, ci sono tante persone che erano in grado, che hanno le qualità per ricoprire la carica. il PD doveva proporre una lista di valore assoluto che potesse andare bene a molti. ha perso tempo, ha puntato agli accordi personali e telefonici bypassando il partito. se avesse pubblicamente battuto sul tempo Grillo e presentato una rosa di nomi ampia e di sicura qualità, magari con una motivazione ed una condivisione, non sarebbe stato meglio? Chi avrebbe avuto da dire su una rosa del genere in ordine di preferenza: Bonino, Rodotà, Bini Smaghi, Vietti, Del Turco?
        la Bonino per le sue capacità e la sua estraneitàai gruppi parlamentari, Rodotà come costituzionalista (ma sarebbe andato perfettamente anche Zagrebelsky) e la particolare attenzione verso i nuovi diritti, Bini Smaghi per la sua competenza economica ed esperienza europea, Vietti perchè anche se mi dispiace dirlo è stato il miglior vicepresidente del CSM delle ultime legislature, e Del Turco perchè è uscito pulito da una delle vicende più degradanti degli ultimi anni e nei suoi confronti molti sono in debito dopo averlo massacrato sui si dice.

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