Luci medievali

In fondo scrivere di storia è scrivere di un sogno, diceva un grande medievista del Novecento, cioè il sogno dello storico che pensa e scopre il suo oggetto, ma anche il sogno di chi lo legge e immagina un’epoca, una società, dei personaggi. Si tratta però di un sogno regolato, un sogno che ha i suoi metodi, le sue logiche, la sua grammatica, i suoi paletti, un sogno reale. È anche un sogno che va raccontato. E non è impresa semplice, soprattutto se ci si rivolge a un pubblico ampio, che va ben al di là della cerchia degli specialisti, perché bisogna dar conto della distanza, di quello che si è irrimediabilmente perso, ma anche della vicinanza, della prossimità quasi affettiva al passato, del legame che unisce le nostre immagini ai documenti di quel tempo, alle concrete eppure sempre incerte testimonianze di quel sogno reale.

Il resto dell’articolo nel domenicale del Sole 24 Ore di oggi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...