Che fai, li ricacci?

Il fatto che Grillo si trovi in difficoltà e sia stato costretto dal primo minuto a inseguire gli eventi, è a mio avviso determinato in primo luogo dalla sua incomprensibile e irreparabile decisione di non candidarsi personalmente. Questa decisione l´ha costretto alla linea degli scontrini, del prendere tempo, della gestione (impossibile) dei gruppi parlamentari, al non riuscire a capire verso dove orientare la sua politica perché troppo assorbito in un difficile controllo, alla paranoia come governamentalità. Ma in parlamento succedono cose e l´elemento relazionale è anche cognitivo. Pur non avendo facoltà profetiche, l´avevo scritto più di un anno fa,cioè addirittura prima delle elezioni, quando si dava il PD vittoriosissimo e quando si pensava che il M5S sarebbe stato compattamente nelle mani di Grillo (e non si conosceva neppure uno dei suoi candidati), a maggior ragione mi pare vero oggi. Ripropongo di seguito il post (che si intitolava “Che fai li cacci?).

Il titolo del post è un po’ provocatorio, ma la questione no e la curiosità sincera. C’è una cosa che non capisco nella strategia del movimento di Grillo (cioè di Grillo), dovuta all’assenza di gerarchia e al fatto che Grillo non s’è candidato. Com’è possibile mantenere il movimento senza organigramma e al tempo stesso tenerlo unito, una volta che ci saranno una settantina di deputati e Grillo non sarà presente in parlamento? Ci vorrà un capogruppo, è obbligatorio. Ci vorranno dei membri di commissione, altrimenti non fai neanche opposizione. Ci saranno forse anche dei presidenti di commissione. Qualche dichiarazione di voto in parlamento bisognerà pur farla. Insomma si creeranno per forza dei pesi interni, emergeranno necessariamente delle personalità, un po’ di organizzazione interna e certamente un minimo di gerarchia carismatica, fa parte del funzionamento di ogni lavoro complesso. Non essendoci Grillo in parlamento a qualcuno bisognerà fare riferimento. Inoltre la paura di essere espulsi non ci sarà, perchè per cinque anni – tempo enorme in questi casi – i grillini eletti saranno sicuri della loro funzione parlamentare. Quanto può restare unito a un leader che non è tecnicamente in campo un gruppo di 70 persone con queste responsabilità? Direi di più: quanto può restare unito al suo interno? Quanto tempo può resistere alle forze centrifughe della differenza di opinioni, dell’uno vale uno, della consultazione in rete, della non ricattabilità, in assenza di una gerarchia vera e di un leader lontano e senza ruoli?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...