Liceo Italia

Fra tutti gli stupori che ci possono assalire, quello del voto di protesta, del voto populista, del voto che non prende in considerazione le soluzioni dei problemi, ma solo le scorciatoie immaginarie, i differimenti, i benaltrismi, è davvero lo stupore più consunto e convenzionale.

Sono vent’anni che sento parlare di voto di protesta – ma esiste davvero? – e che i presunti protestari votano puntualmente personaggi che propongono di amministrare il paese come i protagonisti di “Cucine da incubo” gestiscono il loro ristorante prima che arrivi Gordon Ramsay.

Può essere che ci siano masse di votanti per protesta che davvero non s’accorgono che è una perdita di tempo? Ci sono milionate di persone che si dicono da vent’anni “No, davvero, questa volta protesto!”? E non succede mica solo da noi. In altri posti ci sono politici che prima di parlare ascoltano i creazionisti, o altri che se gli chiedi quale personaggio li ispira ti rispondono: “Giovanna d’Arco”. E perché li votano? In TV dicono per protesta.

Ma il fatto è che quel tipo di voto fa ormai parte del gioco democratico, delle forme della comunicazione, del linguaggio convenzionale della politica, dell’adolescenza permanente che una democrazia come la nostra si è concessa. E ormai un po’ ce lo si aspetta, un po’ di voto di protesta e di “tutti a casa” ci vuole. È un po’ come le occupazioni studentesche delle aule dei licei: non servono a niente, ma fanno parte del trasgressivo tollerato, sono il passaggio finto rivoluzionario che ci dà accesso pieno al conformismo, ci fanno perdere tempo, tanto e prezioso, ma ci danno l’impressione di contare qualcosa e ci tranquillizzano, poi papà capirà. Certo c’è chi ci marcia, chi ci costruisce carriere e stipendi, e interi gruppi e ceti che dall’immobilismo che è conseguenza del non risolvere nulla ci ricava vantaggi e rendite. Certo è un voto che non va assecondato, al cui linguaggio bisogna resistere e ai cui contenuti, quando sono pericolosi, bisogna rispondere con il pragmatismo delle azioni, dei programmi, della razionalità, ma per favore non stupiamoci ogni volta, tanto il voto di stupore non esiste.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...