Agorà di oggi

Se a qualcuno interessasse, qui il link alla puntata di Agorà su Rai 3 di oggi che mi ha visto tra gli ospiti, con Friedman, Di Pietro, Borghi, Polverini e tanti altri.

Annunci

Mi trovate lì

Dopo due anni per molto importanti per tanti motivi all’Università di Vienna, presso l’Institut für
Historische Theologie – Kirchengeschischte, – dove ho potuto lavorare molto bene (anche grazie al supporto del FWF der Wissenschaftsfonds che consiglio ai colleghi con progetti innovativi di ricerca di tenere presente) e dove ho conosciuto persone davvero straordinarie – da Settembre cambio affiliazione.

Ammetto di essere stato tentato dall’idea di una pausa – e che mi piacerebbe anche molto rientrare in qualche modo nel mio Paese -, ma l’invito a lavorare un anno all’Istituto di Ricerca per il Medioevo dell’Accademia Austriaca delle Scienze è una di quelle opportunità che non ci si può lasciar scappare. Lavorerò quindi in un puro centro di ricerca e sono molto contento perché sono sicuro che sotto tanti profili ci sarà molto da impararè.

Splash

Lo confesso, quando ho visto i primi video dell’Ice Bucket Challenge, i gavettoni per sensibilizzare sulla SLA, mi è sembrata un’ottima idea: la trovata giusta che lega insieme le dinamiche dei social network con gli aspetti ludici dei tormentoni estivi, i meccanismi della comunicazione con gli elementi giocosi che ormai pervadono tante attività contemporanee.

Poi però – confesso anche questo – la cosa ha cominciato a urtarmi: le gallery dei giornali on line (che peraltro quasi mai indicano a chi fare le eventuali offerte e quindi cercano semplicemente di intercettare i click dell’ultima moda), il gioco dei vip che si nominano a vicenda, il paraculismo di certi personaggi in cerca di rilancio. I politici mi hanno infastidito a priori: non sono anche loro oggetto della sensibilizzazione? Se un politico si convince che una cosa è importante – mi sono detto -, dovrebbe finanziarla, dovrebbe porla al centro di un’azione, non farsi il gavettone. Poi però ho anche pensato “ma perché allora il politico dovrebbe finanziare gli studi o l’assistenza solo alla SLA? Non sarebbe anche questo un gesto studiato? di comunicazione?”. Forse neanche i politici gavettonati hanno tutti i torti. Obama da parte sua dice che il gavettone è un’idiozia (più o meno) e Patrick Stewart, rappresentando tutti gli infastiditi del globo terracqueo, sembra seguirlo con un video perentorio e molto chic (e però firma un assegno e in 5 milioni lo vedono). Ma senza la campagna l’avrebbe fatto qui e ora (è comunque protagonista di alcune iniziative benefiche)? E gli altri donatori?. Infatti intanto le donazioni aumentano (in America). La campagna mi risembra azzeccata. Però il fronte social ondeggia,  e io con esso, per alcuni c’è troppa paraculdemagogia, per altri almeno se ne parla e i vantaggi ci sono. Certo, i giornali sembrano essere interessati solo ai boxini con le celebrities che si tirano secchiate e i messaggi e le nomine dei gavettonati non spiegano mai come contribuire. Insomma, non so come giudicare l’onnipresente campagna-tormentone.

Ma alla fine ho trovato un modo per sciogliere il nodo gordiano. Ho cercato il sito AISLA, ho digitato sulla pagina donazioni che scorre in homepage e ho fatto una piccola donazione. È molto facile: come un gavettone.

Adesso nomino tutti i lettori del blog, che a loro volta possono nominare chi vogliono. Splash!

Fragilità del Buon governo

“Si è spesso pensato che l’Allegoria del buono e del cattivo governo di Ambrogio Lorenzetti – il notissimo affresco della Sala del consiglio del Palazzo pubblico di Siena – fosse la celebrazione della grandezza del Comune senese medievale. In questo senso la grandiosa opera del 1338 del Lorenzetti è stata molte volte presa a simbolo del trionfo di quelle libertà repubblicane che i Comuni italiani avevano sperimentato con una lunga prassi di governo. L’affresco è stato letto, e con grande profitto, come una sorta di summa politica comunale, di vero e proprio trattato politico, da comprendere anche in relazione ai testi scritti della tradizione politica medievale…”.

Qui di seguito la continuazione del mio articolo di oggi per il domenicale del Sole 24 Ore sul libro di Patrick Boucheron che propone una nuova lettura dell’affresco del Buon governo a Siena. La qualità dell’immagine non è ottimale (si clicca sopra per ingrandirla), ma c’è anche una versione on line:

articolo sole24h del 16 08 14