Un terzo appuntamento a Lecce

A Lecce abbiamo un terzo appuntamento che mi onora molto e mi fa molto piacere.

In occasione dell’uscita del mio L’animale politico terrò una lezione all’Accademia di Belle Arti di Lecce dal titolo “Giganti, pigmei, mostri solitari e santi con la faccia di cane. Forme e immagini e forme medievali dell’animale politico” nell’ambito del ciclo Conversazioni in accademia. Ringrazio moltissimo Tommaso Ariemma dell’invito e della bella idea. L’appuntamento è al Portico Gotico dell’Accademia, dalle 15 alle 17.

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Le illustrazioni di Silvia Marinelli

Se abitate a Milano o in Lombardia non potete non aver notato il logo della cipolla della mostra Food che si tiene al Museo di Scienze Naturali di Milano. Ma non solo la cipolla, anche gli agrumi, i legumi, le uova a occhio di bue e tutta la compagnia cantante che ha invaso gli spazi pubblicitari milanesi… 10647114_333951803460594_5791152522416279930_n Ecco, l’illustratrice è Silvia Marinelli, che ha illustrato anche questo blog con la cover di personaggi, tratti dai miei post, che vedete in questa pagina come testatina (Orson Wells è fantastico… Gli altri personaggi li riconoscete?). Adesso Marinelli ha aperto una pagina facebook in cui a poco a poco mostrerà alcune delle cose che ha fatto e sta facendo. Si tratti di illustrazioni per una collana sulla Grande Guerra, come qui di seguito 10670131_282809908574784_3441863613942062437_n o di cose più oniriche, come la fotosintesi (la fotosintesi?) 1461810_296423137213461_3458684242386580277_n o di altre cover per blog o pagine di gruppi (un gruppo musicale, nel caso qui in basso), sono sempre cose molto belle e graficamente risolutive. Andate sulla pagina facebook. Sicuramente sarà di ispirazione. 1535618_199165586939217_1955725260_n

Due appuntamenti a Lecce

Sono molto contento di essere a Lecce il primo di Aprile, invitato dal corso di laurea in Filosofia dell’Università del Salento, nell’ambito dei seminari “Intersezioni III”, a parlare di Marsilio da Padova e la filosofia politica medievale. Ringrazio in particolare per il bell’invito Alessandra Beccarisi, direttrice del Cetefil, il Centro per l’Edizione dei Testi Filosofici medievali e rinascimentali e sarà una bella occasione per incontrare tanti amici e colleghi.

Sono anche molto contento di dialogare con Ada Fiore, sindaco di Corigliano d’Otranto e specialista di filosofia, sui temi del mio L’animale politico, ma anche su molto altro, il 31 Marzo alle h. 19, sempre a Lecce, alla libreria delle Officine Culturali Ergot.

Ringrazio molto per l’iniziativa le associazioni (Ri)Generazione Politica e Xoff.Conversazioni sul futuro e in particolare Ubaldo Villlani-Lubelli e Pierpaolo Lala che ci accompagneranno in questo dialogo (qui la pagina facebook dell’incontro) sulla politica, la filosofia, l’animale politico (che forse siamo e forse no) e tutti gli altri mostri medievali (e contemporanei) che affollano il nostro immaginario.

Post medievale

Chi ha letto il domenicale del Sole 24 Ore di domenica scorsa ha già potuto vedere una parte dell’introduzione de L’animale politico. Agostino, Aristotele e altri mostri medievali. Il Post presenta invece oggi il testo integrale dell’introduzione. Qui di seguito l’attacco dell’introduzione, il resto del libro in tutte le librerie italiane.

«Non esiste una cosa come la società. Esistono uomini e donne. Ed esistono famiglie […]». Chissà se Margaret Thatcher, con quella frase centrale di una famosa intervista, intendesse iscriversi al partito dei nominalisti – peraltro di antica tradizione britannica –, che a colpi di rasoio concettuale tagliavano tutte le nozioni superflue come trappole del linguaggio. Certo la frase suona ancora allo stesso tempo affascinante e ingenua – come quella di Antistene che volle confutare la dottrina delle idee platoniche con un disarmante «Platone, vedo il cavallo, ma non la cavallinità» –, ma di sicuro ottimamente congegnata: «there is no such thing as society». Che la Lady di ferro volesse semplicemente attaccare l’idea deresponsabilizzante che la condizione di vita dei singoli fosse solo funzione della società (e che dunque lo Stato dovesse garantire un sistema forte di welfare) è ovvio e noto, anche se potrebbe essere notato, anche solo per gioco intellettuale, che la formulazione thatcheriana, cosí com’è, sembra porla pù come un’erede del vecchio Robert Filmer, che nel XVII secolo vedeva solo individui e soprattutto famiglie e governi che però sul piano sociale non si incontravano mai, piuttosto che del buon John Locke, che in fondo aveva elaborato una vera e propria filosofia sociale e l’aveva trasmessa a quella complessa e plurale tradizione liberale a cui la Thatcher si rifaceva. È un gioco, naturalmente, e forse anche uno straw man argument, ma ci aiuta ad introdurre il tema di queste pagine, cioè alcuni elementi di una lontana riflessione – lontana nel tempo (perché medievale), ma decisiva per la storia intellettuale europea (per lo stesso motivo) – sulla natura sociale e politica dell’essere umano e quindi sul perimetro possibile di costruzione della società e della politica…

Da oggi in libreria

L’uomo è un animale politico “per natura” – spiegava Aristotele – perché capace di amicizia, bisognoso di mettere in comune conoscenze, capacità, tecniche, lavoro. Dopo il peccato di Adamo ed Eva – sosteneva Agostino – l’uomo è esposto alla jacquerie permanente delle passioni e del disordine antisociale. E se la politica fosse proprio un rimedio alla natura ambigua dell’uomo? Un dibattito ampio, quello medievale, fatto anche di casi di studio curiosi, come quello del gigante Nembrot, o del popolo dei Pigmei, o dell’oratore sapiente che dà vita alla civiltà, o quello della città delle donne. 98 pagine, 7 euro e 90.

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