Questo è un lavoro per…

Quando sono in Italia per i primi 3-4 giorni mi convinco di avere i superpoteri.
Capisco ogni cosa senza fare attenzione, intercetto i discorsi della gente che parla in strada anche se non voglio, intuisco la provenienza geografica di qualcuno dall’accento, capisco anche quello che non viene detto ma solo lontanamente alluso, so se uno è un pirla al primo sguardo, so se una che mi guarda mi guarda perché pensa che sia un figo o un coglione, so da chi sono pagati i giornalisti ospiti dei dibattiti televisivi, so se devo dire buongiorno all’autista dell’autobus o fregarmene, se sento una vecchia canzone alla radio so precisamente quanto è vecchia, chi la cantava e forse mi ricorda pure qualcosa. Su come evitare la criptonite mi sto invece ancora organizzando.

Aidez-moi

Mi hanno detto che devo ricordare ai lettori e agli amici che il mio ebook ha bisogno di aiuto per circolare, perché si scarica solo dalle librerie on-line. Mi dicono di chiedervi di comprarlo, leggerlo e se vi piace di parlarne e parlamene (questo mi fa sempre molto piacere e a giugno faremo anche delle presentazioni). Insomma su questo progetto a cui tengo molto dovrei proprio ricordarvi di aiutarmi. Peraltro cosa molto di moda da queste parti ultimamente (sostituite “France” con “Italia alla prova di se stessa” e fate conto che sia io):

Le forme dei contenuti

Visto che mi si chiede in continuazione che ne penso io e che quando sono a Milano  sono distratto etc. etc.. Io non ne penso niente. Vedo guerre di post, di ticchete e di tacchete, di sì però, di no ma, di terzi gradi dalla realtà senza passare per Platone, di entropie e di bordelli, di reti che non ci sono, di mise en abyme, di bulli e di pupe e di pupe bulle. L'importante è essere un po' vecchio, ma non troppo, e un po' giovane, ma neanche tanto. Vedo generatori automatici di politica, basta fare il refresh. La democrazia è partecipazione, partecipazione è dire n'importe quoi, meglio se già sentito da n'importe qui. Poi però l'importante è costruire dispositivi che consentano di ricreare nel presente e nel futuro dualismi, esclusione, critica interna ad libitum, difesa dell'esistente e dell'inesistente, e soprattutto discorsi sul partito, il ruolo del partito, i valori del partito, il centro del partito, la sinistra del partito, fuori dal partito, dentro nel partito. Citare Gramsci va bene, ma il maestro è Aldo Biscardi. Peccato non abbia scritto quaderni. I contenuti ci sono, non vedo le forme. La morale è sempre quella. Riforme sì, ma con Nesquik.

 

Paure e paure

Olga confessa una sua antipatia per Garibaldi e per chi non si ricorda dei moti delle città del 1848 (ma nel '48 Garibaldi non era proprio a difendere la repubblica romana?) e facendoci esplicitamente il verso si autoaccusa di aver paura della retorica (però quella da processo di Frine in forma di musical).
Intanto i leghisti lombardi, che si distinguono sempre per acume e inventiva, chiedono ufficialmente in consiglio regionale che alle celebrazioni dei 150 anni sia presente il console austriaco come parte lesa.

Eppure si sa da 150 anni

… che il 17 marzo 2011 c'è il 150esimo anniversario dell'unità d'Italia:
Il presidente della repubblica e quello del consiglio "hanno convenuto di dare una particolare enfasi sul piano europeo e internazionale ai festeggiamenti per il 150esimo", dice Letta, e quindi hanno pensato di invitare i capi di stato stranieri a Roma per la celebrazione dell'anniversario il 17 marzo, solo che ormai "l'anniversario è troppo vicino per le loro agende". Allora li hanno invitati per il 2 giugno (che però è un'altra festa).

Vive Le France

L'Ecole Pratique des Hautes Etudes da oggi cambia sede. Lascia gli storici piani della Sorbona per installarsi nei nuovissimi locali del quartiere Tolbiac, completamente ricostruito e ridisegnato negli ultimi dieci anni. Ecco, forse con i nomi sono stati un po' monotoni però.
La nuova sede, dove codirigo un corso al martedi con Irène Rosier-Catach, è a qualche metro dalla fermata del metro "Bibliothèque de France", in avenue de France, palazzo Le France (al maschile, che fa più transatlantico belle époque). Fra un paio d'ore scoprirò anche il nome dell'aula, ma ho già dei sospetti…

Condominio globale

No, perchè uno si aspetta la Spectre, agenti segreti alla Inception, piani internazionali per rovesciare governi, invece a leggere le anticipazioni dei documenti Wikileaks sembra di assistere a una puntata di Casa Vianello. Per altro rivelando delle cose che sanno anche i sassi. Per esempio Gheddafi, come fosse il tipo del quarto piano, usa il botox. Io francamente mi aspettavo che rivelassero almeno quello che tutti ormai sanno, cioè che Gheddafi, Renato Zero e Severus Pyton sono la stessa persona. Karzai? Un uomo "estremamente debole". Definirlo un presidente fantoccio di uno stato fantoccio sembrava troppo? Kim Jon-il? "E' flaccido". Ah, l'avete notato, eh? Netanyahu? "Elegante e affascinante" (quando lo 007 è donna). Insomma un grande condominio globale. E dell'inquilino che usa le scarpe con il rialzo? E' un inetto, che fa solo feste e ne fa troppe. Forse basta dare qualche colpo di manico di scopa al soffitto. Qui c'è gente che vuole riposare.